Seleziona una pagina

PUGILE

#guitarless #electronictrio #acousticdrums
#machineconsolle #cordsubbass
#futuresound #speakerwall #socialapocalypse

Matteo Guerra: cuore, tempo e corda.
Leo Leonardi: pancia, suolo e sacco.
Elia Pellegrino: testa, spazio e bilancia.

HELLO@PUGILEMUSIC.COM

SCARICA IL PRESSKIT

L’Idrogeno ed il Litio si vogliono molto bene. Quando si incontrano c’è il 100% delle possibilità che il loro saluto sia caldo. Ma con il carbonio che festa! Tutti gli atomi di Idrogeno si abbracciano al Carbonio formando gruppi orgiastici di elettroni che, passando per la membrana lipidica, fino alle piastrine nelle vene che irrorano i muscoli del mio braccio, arrivando al mio cervello.

Come è possibile che loro non pensandoci, siano così in armonia?
La logica dei quanti non è fatta per questi pochi atomi di universo che formano il mio cranio.
Non capisco.

È la seconda volta che passano questa pubblicità, che sclero! Io devo assolutamente imparare il giro di “Open Eye Signal” e non sopporto gli spot tra un brano e l’altro, mi distraggono. Anche gli altri stanno ascoltando lo stesso brano, sono sicuro. Chi in bici, chi in macchina, chi come me seduto sul seggiolino del 35, guardando fuori dal finestrino. Fermata Dante – Vessel, Fermata Carducci – John Hopkins, Fermata Spezia – Flyng Lotus, Fermata Lingotto – Radiohead, Fermata Shafiq Husayn – Bengasi, Fermata Andy Stott – piove, Fermata Bjork – buio, Fermata Heliocentrics – paesaggio urbano, Fermata Moderat – scendo…

Cerchiamo un contatto, sappiamo che ci incontreremo. Ci conosciamo da tempo, ma capita che le ansie si interpongano tra te e la spontaneità dei gesti. HO TROPPA ANSIA PER RILASSARMI. Entro, mi siedo, prendo il basso, respiro. Le dita che non funzionano ancora bene. HO TROPPO MALE PER RILASSARMI. Mi duole il polso e ho dimenticato di chiamare quel furbone che mi deve dei soldi! TROPPO DISAGIO PER RILASSARMI. Mi manca il cavo RCA per le cuffie e devo ancora finire quella homepage schifosa e…

HO TROPPA PAURA PER RILASSARMI!!!

Non parliamo, non serve, non ne abbiamo voglia. Abbiamo troppi lividi e costole incrinate per parlare. Orecchio, cervello, spina dorsale, muscoli, sangue, piastrine, membrana peptidica, lipidi, fino a dentro i miei bosoni che sono gli unici a sapere cosa sta succedendo. Non ci è permesso capire la chimica del pittore, della madre, del monaco, dell’ohmm. Di Changò che ci soffia, ancora in fasce, il fuoco in petto; che ci brucia la notte mentre gli Ancestri ci chiamano dalla giungla consigliandoci cosa è meglio per noi. Del riassunto universale armonico che, assieme ai miei due compagni di viaggio, fa sparire tutti i problemi che avevo in testa.

DENTRO QUESTO GARAGE SOTTERRANEO UMIDO, SOPRA QUESTO RING ILLUMINATO, CON LA TESTA SBATTUTA PER TERRA.

Tim, duuum, Fa, Sol, Li, H2O, CO2…